A Senigaglia Antenne A Distanza Di Sicurezza

dicembre 1, 2019. by

A Senigallia antenne a distanza di sicurezza e tavolo di concertazione con il comitato

INDIRIZZI DEL CONSIGLIO COMUNALE IN MATERIA DI CONTROLLO DEI CAMPI ELETTROMANETICI E DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI QUALITA’ E TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SENIGALLIA

VISTO

che l’art. 32 della Costituzione tutela la salute sia come diritto fondamentale della persona, che come bene ed interesse dell’intera comunità

PRESO ATTO

che l’art. 4 comma 1 DM 381 del 10.9.98 prevede ” la progettazione e la realizzazione dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi deve avvenire in modo da produrre i valori di campo elettromagnetico più bassi possibile, compatibilmente con la qualità del servizio svolto dal sistema stesso al fine di minimizzare l’esposizione della popolazione” e che questa norma deve essere tradotta in impegni ed obiettivi gestiti in modo consapevole sia nel divenire del sistema legislativo sia negli atti amministrativi derivati

RITENUTO

che sotto il profilo medico – scientifico risulta acclarato che l’esposizione cronica a campi elettromagnetici generati sia da elettrodotti e impianti civili (basse frequenze), sia dai ripetitori della telefonia cellulare e da emittenti e ripetitori radiotelevisivi (alte frequenze) può interferire con i sistemi biologici e quindi produrre danni alla salute umana, e rilevata la diffusa preoccupazione delle popolazioni

CONSIDERATO

che negli ultimi due anni si è assistito sul territorio comunale di Senigallia ad un aumento notevole di impianti radiotrasmettitori in ambito urbano ed extraurbano per l’intenso sviluppo della telefonia cellulare, con conseguente progressivo aumento dei livelli di campo elettromagnetico sul territorio

PRESO ATTO

che la Giunta e il Consiglio Comunale, pur in regime di vacatio normativa specifica hanno dato utili indirizzi per non ampliare tale diffusione e che la nuova normativa si rende necessaria atto emergente per non rafforzare diritti e installazioni in aree a più forte rischio

PRESO ATTO

che la Regione Marche è in fase di deliberare una legge in materia di impianti fissi di radiocomunicazione al fine di promuovere la tutela sanitaria della popolazione e dell’ambiente e che vi sono processi di adeguamento legislativo a livello nazionale

TENUTO CONTO

delle richieste dei cittadini, espresse anche nella petizione promossa dal COCICEM di Senigallia, di interventi cautelativi e di salvaguardia della salute pubblica

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

a promuovere sul territorio comunale di Senigallia una politica complessiva di tutela della popolazione e dell’ambiente dall’inquinamento dovuto a campi elettromagnetici con atti amministrativi finalizzati a raggiungere un obiettivo di alta qualità e di massima tutela nei confronti dei rischi di inquinamento elettromagnetico, secondo i valori che emergeranno in sede di approfondimento tecnico scientifico;

a istituire – entro 60 giorni dalla votazione del presente ordine del giorno – un tavolo di concertazione permanente con gli enti gestori della telefonia e le emittenti radiofoniche al fine di negoziare la delocalizzazione degli impianti di diffusione delle onde elettromagnetiche, già installati, secondo un ordine di priorità da definirsi a cura della Commissione consiliare competente nelle materie urbanistica e ambiente. Tale Commissione sarà riferimento permanente per ogni scelta normativa e regolamentare in materia con riferimento alle problematiche ambientali e a quelle urbanistiche, con l’apporto a livello di assessorati e tecnici, secondo le attribuzioni di pertinenza; la Commissione potrà giovarsi della collaborazione di due rappresentanti del Comitato, dei rappresentanti delle Circoscrizioni e potrà avvalersi delle competenze esperte disponibili ad ogni livello, compresa l’Università, per costruire le azioni utili a produrre gli obiettivi di qualità di cui si è detto;

a predisporre nei bilanci di previsione del quinquennio 2001 – 2005 un apposito capitolo di bilancio finalizzato al finanziamento di “atti e strumenti per il raggiungimento degli obiettivi sul territorio comunale e la promozione dell’obiettivo di qualità” con la disponibilità di 50.000.000 annui ;

a proporre – entro 9 mesi dalla votazione del presente ordine del giorno – in Consiglio comunale la proposta di delibera di adozione di un “Piano di Localizzazione degli impianti di emissione di campi elettromagnetici” come variante al PRG assegnando entro 3 mesi un apposito incarico professionale;

a firmare – entro 6 mesi dall’approvazione del presente ordine del giorno – un protocollo d’intesa con l’Arpam per la costituzione di un archivio degli impianti emittenti onde elettromagnetiche siti sul territorio comunale e per l’effettuazione periodica delle misure dei livelli di campo elettromagnetico prodotti dagli impianti stessi;

a concludere – entro 6 mesi dall’approvazione del presente ordine del giorno – la delocalizzazione concertata delle stazioni radio poste sul traliccio di Scapezzano con le emittenti radiofoniche interessate in un sito alternativo, da esaminare e valutare nella competente Commissione consiliare; ove tale concertazione non produca effetti, l’Amministrazione è altresì impegnata a promuovere tutte le azioni giurisdizionali e atti amministrativi compiuti per procedere alla “delocalizzazione forzosa” in un sito alternativo, da esaminare e valutare nella competente commissione consiliare.

Piano Regolatore Generale ADOZIONE “VARIANTE ALLE N.T.A. PER LA REGOLAMENTAZIONE DI ANTENNE RADIO” ai sensi dell’art. 26 L.R. n. 34/94

Art. 11 bis : “Antenne per ripetitori radio, televisione e telefonia mobile”

Gli impianti di emissione di onde elettromagnetiche potranno essere installati esclusivamente nelle zone E “agricole” del PRG ad una distanza minima di 200 metri dagli edifici adibiti a residenza, alla permanenza di persone non inferiori a 4 ore e alla distanza di 500 metri dalle strutture scolastiche, ospedali, case di cura e simili, misurati dal perimetro esterno delle aree di pertinenza.

Le distanze devono intendersi riferite a 360° rispetto al centro di emissione del segnale.

Ove sia prevista l’installazione in zone di interesse paesaggistico ambientale, la stessa sarà soggetta alla verifica di compatibilità ambientale ai sensi del PRG vigente.

Norma transitoria

Per le delocalizzazioni di impianti radiotelevisivi attualmente presenti sul territorio, vale la previsione di zona E “agricola” e la distanza da edifici adibiti a residenza o alla permanenza di persone non inferiore a quattro ore pari o superiore a 150 metri, la distanza da strutture scolastiche, ospedali, case di cura e simili, dovrà essere pari op superiore a 500 metri.

Le distanze devono intendersi riferite a 360° rispetto al centro di emissione del segnale.

———————————————————————————————————————— La realizzazione di tutti i tipi di impianti suddetti è soggetta a concessione che viene rilasciata dal Ufficio Urbanistica Settore Edilizia Privata, previo parere favorevole della Commissione Edilizia, della competente Commissione consiliare e della Circoscrizione di competenza nel territorio.

Le istanze per l’installazione vanno presentate al Sindaco e devono essere corredate, oltre che dai documenti e atti richiesti per il rilascio della concessione edilizia previsti dal vigente regolamento edilizio comunale, anche dai seguenti documenti e atti:

costruttore, tipo, modello e caratteristiche delle apparecchiature di produzione, modulazione, demodulazione, con la frequenza di trasferimento del segnale;

costruttore, tipo e modello dell’antenna, specificando se l’antenna è di tipo fisso, mobile o orientabile;

caratteristiche di irradiazione delle antenna quali: diagrammi di irradiazione orizzontale e verticale, completi della scala, inclinazione sull’orizzontale dell’asse di massima irradiazione (specificare se meccanico o elettrico), direzione di questo asse con riferimento ai punti cardinali; guadagno dell’antenna (valore in decibel),; altezza dell’asse di massima irradiazione dalla base del traliccio o palo in cui è ancorata l’antenna con riferimento da terra;

potenza massima immessa in antenna;

numero di portanti per ogni antenna con caratteristica della potenza effettiva di ogni portante all’ingresso dell’antenna, frequenza ecc.;

potenza in antenna con occupazione 100% portanti;

altitudine e coordinate geografiche del punto o zona di installazione con il corredo di carte topografiche in scala 1:2000, nelle quali siano evidenziate le caratteristiche e gli insediamenti della zona circostante l’installazione, per un raggio di mt. 600.

valutazione teorica del campo elettromagnetico prodotto dall’impianto in condizione di massimo utilizzo sull’area interessata nel raggio di 600 metri;

autorizzazione della proprietà dove installare l’impianto tecnologico mediante atto notorio del proprietario o copia della convenzione qualora trattasi di Ente pubblico

attestazione di avvenuta informazione ai residenti ed ai lavoratori nell’area interessata (distanza di 600 metri dall’impianto);

parere del genio civile rilasciato a garanzia e rispetto della normativa vigente in materia antisismica;

atti per la verifica di compatibilità ambientale, ai sensi del PRG vigente.

Qualsiasi modifica e/o variante al progetto iniziale dovrà essere sottoposta nuovamente al procedimento.

Il Comune si impegna a non divulgare a terzi gli atti acquisiti al fine di garantirne la riservatezza.

Comunicazione Fine Lavori

Entro 15 giorni dalla fine dei lavori di installazione dell’impianto tecnologico, dovrà essere data comunicazione al Comune e contestualmente trasmettere una perizia asseverata a firma di tecnico abilitato che certifichi la corrispondenza di quanto installato alle caratteristiche di cui ai punti a), b), c), d), e), f), g), h), i), j), k), l) del precedente comma.

Visita Tecnica

Entro 15 gg. dal ricevimento della comunicazione di fine lavori, l’impianto tecnologico deve essere ispezionato da un dipendente comunale del Settore Urbanistica e da un funzionario della polizia municipale.

Alla visita dovrà presentarsi il rappresentante legale del richiedente la concessione e/o un suo incaricato tecnico, per tutto quanto sarà necessario per la verifica a richiesta dei dipendenti comunali preposti al sopralluogo.

La visita si limita sulla constatazione della regolare esecuzione dell’impianto in relazione alle caratteristiche descritte nel progetto approvato.

Alla verifica dovrà seguire una certificazione di regolare installazione controfirmata per accettazione dal rappresentante legale del richiedente.

Verifica di conformità

Entro 30 giorni dall’avvenuta visita tecnica, il Comune verifica la conformità dell’impianto alla concessione edilizia ed alle disposizioni previste dall’articolo.