Nasconio I Giovani Verdi Di Ostia

ottobre 18, 2019. by

Documento GV

I Giovani Verdi di Ostia (XIII Circoscrizione di Roma) sono presenti ogni martedì e giovedì dalle 16,30 alle 19, presso la sede del Circolo Territoriale dei Verdi della XIII, viale della Pineta 3 – 00122 Ostia, tel. 065624138, fax 0665000760, e-mail [email protected]

Responsabile dei Giovani Verdi di Ostia e della XIII è ANDREA SCRIBANO

In un famoso libro di O. Splenger dei primi anni trenta, dal titolo Il tramonto dell’Occidente , è stata elaborata dall’autore stesso una visione assolutamente negativizzante del futuro dell’uomo, da cui poi si è dato vita ad un pessimismo contagioso ed ad una rassegnazione apatica, circa la creazione di nuove speranze e punti di riferimento per il genere umano e per il progresso dell’Occidente, che raccoglieva le macerie di una lunga e sanguinosa guerra che sembrava non avere termine.

In quel constesto, triste e decisamente disastroso, ci si rendeva conto che mai nella storia l’uomo era stato così minacciato nel suo più profondo essere, ci si era immersi in un vortice malefico che avrebbe con il tempo compromesso lo stesso genere umano.

La riflessione di Splenger finisce anche per colpire la politica degli stati europei, la loro economia, le loro mire espansionistiche, ed i conclamati fallimenti di regimi totalitari che erano i primi responsabili di un disorientamento che si allargava a macchia d’olio.

A partire da questa dura sentenza contro un tempo che non sapeva ancora i disastri che avrebbe poi provocato, si alzò la voce di altri intellettuali e pensatori in perfetta linea con la tesi preoccupante di Splenger, tanto che si diede vita ad una corrente di pensiero denominata provocatoriamente e direi ilarmente profeti di malaugurio .

Ciò che più importava a questi pensatori era il denunciare la perdita, e potremmo addirittura dire, il tradimento della speranza.

E’ facilmente comprensibile che quando si defrauda la speranza, l’uomo rimane senza nulla, così come gli stessi greci ci hanno insegnato da moltissimo tempo, con il famoso episodio del vaso di Pandora, regalato agli uomini dagli deì con la esplicita richiesta di non aprirlo, ma come è risaputo l’uomo è curioso e in un attimo, senza troppo pensare, apre questo vaso, dal quale volano via tutta una serie di valori utili all’umanità. Il vaso rimane vuoto senza alcuna importanza ed utilità.

Cosa ha in mano l’uomo se non la speranza?

Quella speranza creativa che non attende passivamente gli eventi storici, ma permette con ottimismo e grande spirito di responsabilità di essere protagonisti delle scelte che provoceranno cambiamenti nel nostro modo di pensare, di agire, di mangiare, di respirare, di amare, in una parola di vivere?

Anche in un famoso Simposio degli scienziati, tenutosi a Londra nel 1962, in una dichiarazione congiunta si affermò che in gioco oggi c’è la stessa sopravvivenza del genere umano.

Il pericolo maggiore è quello di vivere la nostra vita nella rassegnazione e nel silenzio più assoluto, rifugiandoci in sterili compromessi ed in un vuoto che alimenta la solitudine, ultimo male del nostro tempo.

Di fronte a simili prospettive c’è anche il bisogno di un silenzio creativo, di quel silenzio che prepara le grandi e pacifiche rivoluzioni non delle strutture, ma del nostro essere, così come diceva Heidegger: l’uomo prima di parlare, ha bisogno che l’essere gli parli di nuovo .

Sembra che il pensiero, quello però costruttivo ed onesto, sia la chiave di svolta da anteporre a tutti i profeti del malaugurio che non hanno più voglia di rischiare e di sporcarsi le mani. Entrare dentro la realtà per cambiarla, immergersi nei segreti della vita per scoprire le leggi della natura.

Se è vero, come diceva Peccei in un suo libro dal titolo Il futuro nelle nostre mani pubblicato nel 1985, che non c’è più posto per la speranza e per il pensiero positivo, viste le enormi catastrofi e l’incremento delle povertà nelle società cosiddette civili, e pur vero che pensare è ringraziare Denken its Danken recitava Heidegger.

Per questo abbiamo deciso di creare il gruppo dei Giovani Verdi, un humus positivo che vuole porre all’attenzione della cittadinanza temi, proposte costruttive e positive in grado di combattere il pensiero negativizzante e paralizzante dei tanti urlatori della storia e del nostro quartiere.

Il nostro obiettivo è quello di valorizzare il mondo giovanile, permettendogli il dialogo con le altre generazioni. Vogliamo rispolverare la speranza nel genere umano e il credere nelle potenzialità di ciascuno, consapevoli del fatto che la convivenza è una ricchezza interscambiabile ed in movimento, e che l’alterità non rappresenta il nemico da sconfiggere, ma una persona da accogliere.

Avvieremo dibattiti su varie tematiche di interesse nazionale e locale, proporremo iniziative di sensibilizzazione verso argomenti che ci toccano più da vicino, costruiremo un dialogo serio e responsabile con le istituzioni, facendo notare anche le loro mancanze, ove ce ne fosse il bisogno.

Siamo pienamente inseriti nello spirito del Centrosinistra, con quelle convinzioni che da sempre lo hanno caratterizzato, attenti alle tematiche propriamente ambientali, ma anche a quelle sociali e culturali che contraddistinguono nettamente il pensiero accogliente, da quello repressivo e autoritario di una destra, che a nostro avviso, non ha né cultura, né tradizione storica da rivendicare con orgoglio.

Gianluca Cavino