Mozione Sull’inquinamento Elettromagnetico

ottobre 8, 2019. by

Verbale delle deliberazioni adottatenella seduta del 6 Maggio 1998

n. 13 all’ordine del giorno

Oggetto: Proposta di mozione dei Consiglieri Provinciali Fabio Moltrasio e Nicola Spolidoro avente ad oggetto: “Stazioni Radiobase per la telefonia mobile. Rischi sanitari e regolamentazione”.

Premesso che a piu’ riprese autorevoli medici e scienziati italiani e stranieri hanno riferito su possibili rischi per la salute connessi con l’esposizione cronica a campi elettromagnetici, come quelli emessi dai ripetitori della telefonia cellulare ed in particolare modo sul possibile effetto di induzione di tumori sulla popolazione infantile, effetto peraltro gia’ evidenziato nella popolazione esposta ai campi elettromagnetici a 50-60 Hz (tralicci dell’alta tensione);

Ricordato che il Senato della Repubblica ha approvato all’unanimita’, nella seduta di martedi’ 10 febbraio, un ordine del giorno, accolto dal Governo, che impegna a vietare l’insediamento di antenne per la telefonia cellulare vicino a scuole e strutture frequentate da bambini;

Rilevato che numerosi Comitati spontanei di cittadini in tutta la Regione Lombardia chiedono, a tutela della salute, regole di maggior cautela nel posizionamento delle stazioni radiobase della telefonia mobile ed in particolare modo distanze di rispetto dalle scuole, ospedali e zone residenziali;

Considerato che gia’ altre Regioni Italiane hanno approvato leggi a tutela dei cittadini a questo riguardo, in accordo con cio’ che avviene da tempo in altri Paesi del Mondo, con particolare attenzione per l’esposizione ai campi elettromagnetici dei bambini;

IMPEGNA LA GIUNTA

ad informare i Comuni del rischio salute connesso con l’esposizione cronica ai campi elettromagnetici e ad individuare nei Piani Regolatori Generali aree idonee per la collocazione delle Stazioni Radiobase, impedendo un loro incontrollato posizionamento;

a richiamare la Giunta Regionale all’attuazione in tempi brevi di una legge di tutela, come gia’ presente in altre Regioni italiane;

ad informare il Provveditorato agli Studi del rischio salute per la popolazione scolastica e dell’ordine del giorno del Senato a tutela del diritto alla salute;

a sollecitare le A.S.L. ad attuare una maggior tutela dei cittadini, per quanto di loro competenza, in accordo con la risoluzione 238 del 1994 del Parlamento Europeo, con le raccomandazioni dell’ISPESL, l’istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza, unico Ente di Stato legittimato ad occuparsi di prevenzione, e con i pareri espressi da Ricercatori italiani e stranieri, nel rilascio di autorizzazioni al posizionamento delle Stazioni Radiobase.

OMISSIS

Su proposta del consigliere Pedrazzini, d’intesa con i consiglieri Proponenti, la proposta di mozione viene cosi’ riformulata:

Oggetto: campi Elettromagnetici di stazioni radiobase per la telefonia mobile, da elettrodotti, da ripetitori e da emittenti radiotelevisive.

Premesso che a piu’ riprese autorevoli medici e scienziati italiani e stranieri hanno riferito di possibili rischi per la salute, derivanti dall’esposizione cronica a campi elettromagnetici, ed in particolare a quelli generati da ripetitori della telefonia cellulare, da elettrodotti e da emittenti e ripetitori radiotelevisivi;

Ricordato che il Senato della Repubblica ha approvato all’unanimita’, nella seduta di martedi’ 10 febbraio 98, un ordine del giorno, accolto dal Governo, che impegna a vietare l’insediamento di antenne per la telefonia cellulare vicino a scuole e strutture frequentate da bambini;

Rilevato che numerosi Comitati spontanei di Cittadini chiedono, a tutela della salute, maggior cautela nel posizionamento delle stazioni radiobase della telefonia mobile, degli elettrodotti, delle emittenti e dei ripetitori radiotelevisivi in fasce distanti dalle scuole, ospedali e zone residenziali;

Considerato che e’ contenuta nelle norme vigenti la tutela della salute, anche con azioni preventive, di chi e’ passivamente sottoposto a potenziali rischi da campi elettromagnetici utilizzati da altri;

IMPEGNA LA GIUNTA

ad intraprendere con i Comuni della Provincia di Como, in adempimento ai principi di leale cooperazione affermati dalla Corte Costituzionale, azioni preventive coordinate sul territorio per:

la definizione di fasce abitate su cui non debbano incidere inquinamenti elettromagnetici;

la bonifica di aree a rischio di inquinamento elettromagnetico;

la previsione nei Piani Regolatori Comunali di fasce i cui inquinamenti elettromagnetici non siano incidenti sulla popolazione e distino dai residenti, da aree pubbliche di almeno 50 metri.

Nessun altro avendo chiesto la parola, il Presidente del consiglio pone in votazione la proposta di mozione emendata soprariportata.

Effettuata la votazione per alzata di mano, si ottiene il seguente risultato:

Presenti e votanti n. 25 voti favorevoli n. 25

Il Presidente del Consiglio proclama l’esito: la mozione soprariportata e’ approvata all’unanimita’.