Inquinamento Dell’aria

ottobre 21, 2019. by

L’assetto urbanistico delle città rappresenta un tassello fondamentale delle politiche energetiche.

Il nostro modello ideale (basti pensare alla lotta, vincente, che fu fatta a Firenze contro l’insediamento Fiat-Fondiaria nella piana) è quello che vede una suddivisione armonica in quartieri, tutti dotati dei servizi essenziali (mercati, scuole, uffici, ospedali) che limitino al massimo la necessità di spostarsi.

E’ una visione nettamente contrapposta a chi vede nei “poli”, costituiti ai margini della città (commerciali, universitari, ecc..) lo sviluppo più “razionale” in realtà fortemente energivoro, nonché creatore di traffico.

4) Il risparmio energetico.

La nostra società si caratterizza per una quantità di sprechi in tutti i settori (energetico, alimentare), sprechi insultanti per la parte più povera del mondo, sprechi che danneggiano l’economia, la salute, l’ambiente.

Miglioramenti tecnologici sono largamente possibili: basta riprendere tutte le indicazioni di “Fattore 4” per vedere come già oggi si possa raddoppiare il rendimento energetico prelevando la metà delle risorse naturali.

Ma l’espansione dei consumi non è compatibile con questa giusta ed ovvia considerazione.

E’ quindi della massima importanza che i Verdi promuovano e sostengano tutte le campagne di risparmio energetico (come La Scommessa, portata avanti dagli Amici della Terra) e tutte le innovazioni ed i miglioramenti tecnici che abbiano questa finalità (bioedilizia, bioarchitettura, isolamento termico, ecc.).

La resistenza agli aspetti negativi della globalizzazione trova in questo campo una pratica applicazione particolarmente concreta e visibile.

5) Diversificazione delle fonti energetiche.

In Toscana abbiamo per ora solo tre pale per produrre energia eolica, situate a Montemignaio (AR); le risorse rinnovabili sono poi tradizionali nel settore della geotermia e dell’energia idroelettrica, pur con notevoli problemi.

Occorre valorizzare lo sforzo compiuto dalla Regione Toscana sul fotovoltaico, con un finanziamento al 75% della installazione dei pannelli che è andato esaurito in brevissimo tempo alla sua prima esperienza, che sarà ripetuta, così come sul solare termico.

Occorre avviare concreti rapporti con installatori, progettisti, amministratori di condomini, singoli cittadini, perché il risparmio energetico e la diversificazione delle fonti divenga prassi corrente per una quota crescente delle attività produttive e della società.

6) Non è pensabile nessun cambiamento strutturale su inquinamento e traffico senza un consistente cambio nelle abitudini della collettività, con uno spostamento massiccio dal trasporto privato a quello pubblico.

I massicci investimenti nelle ferrovie e sulle tramvie sono indispensabili: vanno respinti i tentativi di Forza Italia di boicottare le tramvie, di cui sono stati finalmente aperti i primi cantieri a Firenze; occorre rivendicare con forza una quota dei finanziamenti del c.d. “Pacchetto Matteoli” per le ferrovie e le tramvie toscane; occorre che nessun incentivo vada alla produzione dei motorini a due tempi, e che quindi sia aperta in Toscana una concreta vertenza con la Piaggio; occorre vigilare perché i piani di sviluppo delle ferrovie ad uso metropolitano, con i raddoppi di binari, la costruzione di nuove stazioni e fermate, abbiano tempi brevi e certi, e come minimo rispettino le scadenze contenute nei protocolli sottoscritti con gli Enti Locali.

Rilanciare la proposta di una strada ferrata che colleghi Firenze con Siena e Grosseto.

7) Nuovi carburanti.

a) se sicuramente occorre estendere il più possibile l’eolico in Toscana, così come la cogenerazione, specie nel settore industriale, e l’energia solare. I nostri amministratori hanno già dato l’indicazione concreta per una strategia a breve e a lungo termine.

b) L’avvio del progetto H-bus, del Comune di Firenze, che ha messo insieme amministratori, ditte costruttrici, Università, Enti di Ricerca, società di trasporto pubblico, porterà alla concreta applicazione dell’idrogeno come combustibile per i mezzi pubblici. I tempi previsti sono di qualche anno, ma la strategia è centrale e vincente.

In tempi brevi e medi, occorre ricordare l’uso del biodisel e del gasolio bianco può abbattere le polveri dei diesel fino al 50%.

I Verdi devono battersi con decisione perché il gasolio bianco sia reso obbligatorio per tutte le linee di trasporto pubblico, perché siano sostenuti da sgravi fiscali (con l’abbattimento dell’IVA), perché venga creata una rete distributiva a cui possano accedere in tempi brevi le categorie economiche interessate (autotrasportatori, anzitutto) e privati.

Anche qui occorre valorizzare l’operato dei nostri amministratori: l’assessore all’Ambiente del Comune di Firenze ha realizzato quanto segue:

ATTIVITÀ ASSESSORATO ALL’AMBIENTE DEL COMUNE DI FIRENZE PER ABBATTIMENTO INQUINAMENTO ATMOSFERICO

H-BUS

Promozione del Protocollo di Intesa per la costituzione del gruppo di Enti e imprese che svilupperanno il prototipo di bus ad idrogeno di medie dimensioni adatto ai centri storici.

Partecipanti al gruppo: