Farmacie Rurali

settembre 20, 2019. by

Il Consiglio Regionale

CONSIDERATO le piccole farmacie rurali assicurano un essenziale servizio consistente nella pronta reperibilità del farmaco in località dove, il più delle volte, non c’è l’ufficio postale o la stazione dei carabinieri ed il medico è presente solamente alcuni giorni la settimana, rappresentando così il punto di riferimento sanitario di più facile accesso per molti cittadini delle aree marginali della nostra regione;

CONSIDERATO che dal 1 ottobre a causa del decreto legge n. 347/2001 le farmacie rurali hanno perso il diritto alla riduzione della trattenuta a favore del Servizio sanitario nazionale;

CONSIDERATO che tutte le farmacie rurali sussidiate godevano di una agevolazione economica che consentiva loro di affidare nelle casse del Sistema Sanitario Nazionale sui rimborsi dovuti alle ASL per i farmaci consegnati agli assistiti in regime di Servizio Sanitario Nazionale un contributo ridotto, pari all’1,5%, rispetto a quello trattenuto alle altre farmacie, pari mediamente al 4,2%;

CONSIDERATO che il decreto legge prima ricordato, operante dal 1 ottobre di quest’anno, ha portato tale trattenuta per la quasi totalità delle farmacie rurali sussidiate dall’1,5% a più del 4%, cioè triplicandola;

CONSIDERATO che in questi giorni il testo del decreto sopra citato è all’esame del Senato per essere convertito in legge e in questo testo si prevede che una farmacia rurale venga classificata tale in base al fatturato annuo non superiore a 500 milioni;

CONSIDERATO che è evidente la gravità della situazione sopra descritta e il rischio che in molti piccoli centri nel prossimo futuro vada a scomparire la farmacia rurale;

CHIEDE

alla Giunta Regionale di attivarsi presso il Governo per ripristinare la condizione di maggiore favore per le farmacie rurali allo scopo di mantenerne la presenza sul territorio.