Coordinamento Degli Ambientalisti

settembre 17, 2019. by

Ulivo: nasce il coordinamento degli ambientalisti Verdi, DS e Margherita insieme

Nasce il coordinamento degli ambientalisti dell’Ulivo. Diversi

esponenti del centro-sinistra, dai Verdi ai DS alla Margherita, hanno

dato vita ad un primo nucleo di quella che dovrebbe diventare la rete

ulivista, scegliendo l’ecologia come principale filone d’azione. Il

prossimo appuntamento e’ fissato per l’autunno, probabilmente in

ottobre, quando il coordinamento tornera’ a riunirsi per dare una

valutazione della finanziaria dal punto di vista ambientale. Non si

tratta, precisano i promotori, di uno scioglimento dei Verdi e di una

loro rinascita sotto nuove spoglie uliviste, bensi’ di un’aggregazione

di esponenti di diverse forze politiche che all’interno dell’Ulivo

trovano un terreno d’azione comune sui temi dell’ecologia. ”Il

coordinamento fa la forza e non annulla le differenze”, ha commentato

la portavoce dei Verdi, Grazia Francescato. ”I Verdi – ha aggiunto –

mantengono la propria specificita”’, anche perche’ restano ancorati

alla famiglia politica dei verdi europei e a livello mondiale ai

‘global greens’. ”L’Ulivo – ha osservato Massimo Scalia, ex deputato

del sole che ride nella passata legislatura – e’ ancora tutto da

costruire. Non facciamo – ha detto – come nel ’96, quando, malgrado la

vittoria elettorale e nonostante il clima di euforia per la nuova

coalizione, dopo tre mesi non si e’ piu’ parlato di Ulivo, salvo poi

resuscitarlo come ‘instant party’ in occasione della campagna

elettorale. Cosi’ non funziona. Bisogna partire da lontano”.

”Vorremmo che l’area ambientalista si allargasse al massimo”, dice

Alfonso Pecoraro Scanio, capogruppo dei Verdi alla Camera ed ex

ministro delle politiche agricole. ”Ma troppo spesso – aggiunge –

siamo sempre gli stessi”. ”E’ molto positivo – osserva Natale

Ripamonti, senatore dei Verdi – che finalmente si parli di un

coordinamento tra tutti gli ambientalisti dell’Ulivo. Questo –

aggiunge – e’ il primo nucleo della rete ulivista”. I problemi,

pero’, sono tanti. A cominciare da quello dei finanziamenti. ”Servono

soldi. I partiti non ce li hanno. Al massimo potremo ottenere un po’

di quattrini dai gruppi parlamentari”, sostiene Scalia. Per questo il

documento approvato oggi parla, all’ultima riga, di un

”autofinanziamento attraverso una sottoscrizione”.