Aperta Inchiesta Sul Progetto Litorale

agosto 20, 2019. by

17 marzo 2001STOP AL CEMENTO SUL MARE! NO AL MARE IN GABBIA

A SEGUITO DELL’ESPOSTO DEI VERDI, LA PROCURA DELLA REPUBBLICA E LA CORTE DEI CONTI HANNO APERTO UNA INCHIESTA SUL PROGETTO “LITORALE E SULLE ILLEGALITÀ BALNEARI

I VERDI CHIEDONO AL COMMISSARIO PREFETTIZIO L’IMMEDIATA SOSPENSIONE DELLA GARA E UN NUOVO PROGETTO A NORMA DI LEGGE

CHIESTO ANCHE IL BLOCCO DEL PIANO UNITARIO DEGLI ARENILI

L’85% DELLA COSTA ROMANA È OCCUPATO DA STABILIMENTI, IL MARE NON È PIÙ VISIBILE, MA SI FA FINTA DI NIENTE

In una conferenza stampa tenutasi questa mattina ad Ostia, i Verdi della XIII Circoscrizione hanno annunciato che, a seguito del loro esposto, la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti hanno aperto un’inchiesta sul progetto “Litorale” dell’arch. Finzi, che i Verdi ritengono irregolare in quanto non rispondente ai criteri della “manutenzione straordinaria”.

“L’avvio dell’inchiesta – ha dichiarato Angelo Bonelli, capogruppo regionale dei Verdi – conferma la plausibilità delle nostre critiche al progetto: a fronte di una occupazione delle spiagge da parte degli stabilimenti che supera l’85%, l’amministrazione non può con le sue mani completare l’opera e gettare altro inutile cemento sul lungomare. La legge 457 del 78 prescrive che una manutenzione straordinaria non possa alterare i volumi, né crearne di nuovi, né cambiare le destinazioni d’uso, cose che invece il progetto litorale fa. I La legge fa pagare canoni bassissimi ai gestori degli stabilenti, in cambio del libero accesso agli arenili, ma questo non avviene e nonostante l’ultima sentenza della Cassazione l’ingresso è possibile solo pagando biglietti salati. A questo punto occorre una inversione di tendenza, un ristabilimento delle regole che il Piano Unitario degli Arenili non è riuscito a dare, e per questo ne chiederemo il blocco e la revisione”.

“Chiederemo immediatamente – dichiara Paolo Stellino, capogruppo circoscrizionale dei Verdi – al Commissario Mosino e al Segretario Gagliani Caputo la sospensione della gara d’appalto, almeno fino a che la magistratura non avrà chiarito la questione. Ma in ogni caso chiederemo la redazione di un nuovo progetto che sia davvero una manutenzione straordinaria, che non getti cemento, non nasconda le visuali. Un progetto meno costoso che consentirà di utilizzare i fondi risparmiati per il risanamento dei quartieri adiacenti, che hanno problemi ben più gravi delle “passeggiate” a mare”

“Negli ultimi due anni – dichiara Sandro Lorenzatti, Portavoce dei Verdi della XIII – si è tentato di assestare il colpo definitivo al mare di Roma: dopo il blocco delle ordinanze di demolizione degli abusi, la nascita di altre strutture abusive che gli Uffici non hanno fermato, ed un progetto di cementificazione totale del lungomare detto “Portoghesi”, è stato formulato un Piano Unitario degli Arenili ad uso e consumo dell’Assobalneari, invece che dettare regole certe esso ha semplicemente fotografato l’esistente per giustificarlo definitivamente. Da ultimo l’arch. Finzi presenta una passeggiata di cemento alta due metri con delle inutili vasche di cemento per dune artificiali, al costo inaudito di 6 miliardi! L’apertura dell’inchiesta ci deve far riflettere e deve far riflettere l’attuale presidente Orneli, il capogruppo DS Ricci, e quanti nel centro sinistra hanno appoggiato questo progetto al punto da determinare l’allontanamento dei Verdi dalla maggioranza: ne è valsa la pena?”