Caccia E Conservazione Della Natura:

giugno 18, 2019. by

CACCIA E CONSERVAZIONE DELLA NATURA:

E’ NECESSARIO SUPERARE ATTEGGIAMENTI PREGIUDIZIALI

LA POSIZIONE DEI VERDI TOSCANI SULLE DEROGHE ALLE SPECIE CACCIABILI

Firenze, 28 settembre 2000

La Federazione Toscana dei Verdi rivendica la posizione espressa in Consiglio Regionale rispetto alla deroga alla caccia allo storno: si tratta dell’ultimo passaggio di un percorso che i Verdi hanno responsabilmente intrapreso da tempo.

Un percorso dibattuto e condiviso

La Federazione dei Verdi della Toscana ed i Verdi presenti in Consiglio Regionale, prima di prendere pubblicamente la decisione che tanto rumore ha suscitato, hanno incontrato negli ultimi mesi associazioni e singoli produttori agricoli, biologici e non: tutti hanno posto il problema dell’esplosione numerica degli storni nella nostra regione e del loro “cambio di abitudini” ovvero di una loro lunghissima permanenza sul territorio, quasi diventati stanziali anziché migratori.

Inoltre le specie in eccesso producono danni alla flora e all’equilibrio complessivo anche delle riserve naturali e dei parchi.

Una legge da cambiare

OCCORRE RICORDARE CHE LA CACCIA ALLO STORNO E’ PROIBITA A PARTIRE DA UNA DIVISIONE TRA CACCIABILI E NON DECISA DA UNA LEGGE A LIVELLO EUROPEO DEL 1979, E CHE GRAZIE A QUELLA LEGGE SE SI POSSONO CACCIARE SPECIE COME L’ALLODOLA,OGGI IN PIENA MINACCIA DI ESTINZIONE: QUINDI SI TRATTA DI UNA NORMA OBSOLETA E NECESSARIAMENTE DA RIVEDERE.

La difesa della fauna a rischio

La legge Toscana prevede che si possano abbattere in un giorno di caccia un massimo di 20 capi di selvaggina migratoria; tra i migratori non vi sono limiti che per la beccaccia di cui non si possono abbattere che tre esemplari il giorno, ma non ci sono limiti per altre specie come l’allodola. Qualsiasi deroga alle specie cacciabili modifica la composizione del cosiddetto carniere, non lo aumenta di numero e così, quasi per paradosso, la caccia allo storno diventa nei fatti minore pressione venatoria sulle altre specie.

I Verdi toscani sono inoltre contrari alla deroga per la passera mattugia, che non rappresenta la situazione dello storno, e così si sono espressi sia il consigliere che l’assessore dei Verdi nella seduta del Consiglio regionale di ieri.

./.. I danni, l’agricoltura e il territorio

Si è obbiettato che, davanti ai danni enormi e documentati causati dal proliferare degli storni e dalla loro accresciuta presenza anche temporale nel nostro territorio, si possa procedere con gli indennizzi previsti dalla legge:i Verdi toscani ritengono invece che il rimborso del raccolto distrutto dal passaggio di qualche decina di migliaia di storni non sia risolutivo del problema e rappresenti un folle spreco di risorse. Chi lavora sulla terra pensa certo ai soldi, ma ama il proprio lavoro e vuole vederne il frutto.

E’ da tener presente infine che l’uso della deroga per affrontare questo problema non potrà essere, per i Verdi, ripetuto: abbiamo affrontato un’emergenza, nel prossimo futuro dovranno essere approntati gli strumenti legislativi e di programmazione adeguati.

Aprire un dibattito nazionale

Date le premesse, i Verdi Toscani ritengono di aver seguito un percorso lineare ed in piena sintonia con la difesa dell’ambiente, del territorio, dell’agricoltura, della complessità reale della vita della fauna selvatica.

I Verdi Toscani chiedono una riunione nazionale di tutti coloro che intendono discutere della materia e delle linee che intendiamo assumere; il Gruppo Verde in Consiglio Regionale della Toscana fornirà sul proprio sito internet tutti gli elementi legislative di conoscenza disponibili, aprirà un sito per depositarvi tutti gli interventi di chi vorrà esprimersi, parlamentari o semplici cittadini, e indirà un sondaggio sulla decisione assunta in Consiglio Regionale.

Il Coordinatore Regionale