Agenzie Verdi

giugno 2, 2019. by

Attacco a Kabul: Camera; Verdi votano contro mozione governo

”I Verdi votano contro la mozione della maggioranza e a favore della

propria mozione e dicono no al terrorismo, no all’uso della guerra contro

il terrorismo perche’ rischia di scatenare altre guerre”. Alfonso Pecoraro

Scanio annuncia cosi’ nell’aula di Montecitorio il sofferto ma fermo

proposito dei Verdi di votare una propria mozione insieme al Pdci

distinguendosi dal resto dell’ Ulivo e bocciando la risoluzione della

maggioranza. Il Sole che Ride boccia la linea ”bipartisan’ delle

astensioni incrociate tra maggioranza e opposizione passata al Senato e

chiede che ”vengano puniti i terroristi ma non con uno strumento

grossolano come i bombardamenti”. ”Da sempre – afferma Pecoraro Scanio –

ci battiamo in difesa dei diritti elementari nell’Afghanistan per i quali

oggi sentiamo battersi altri ma ricordiamo al presidente del Consiglio che

oggi richiama i valori della civilta’ occidentale che i diritti umani sono

di tutti e crediamo che debba esserci una battaglia per essi in tutto il

mondo”. ”Non per un vecchio pacifismo strabico e opportunista – afferma

l’esponente dei Verdi – ma per un pragmatismo moderno e intelligente

crediamo che bombardare non serva a sconfiggere il terrorismo ma solo a

innescare una spirale pericolosa e gravissima che non basta per sconfiggere

il terrorismo fanatico e internazionale. Del resto lo dimostra il fatto che

una nazione democratica come da anni la Gran Bretagna non sia riuscita a

sconfiggere il terrorismo fanatico cristiano facendo uso delle armi”.

Attacco a Kabul: la mozione dei Verdi-PDCI

Una ”soluzione politica” del conflitto e la ”cessazione immediata dei

bombardamenti” in Afghanistan: sono queste le richieste al Governo

contenute nella mozione presentata dai Verdi e dal Pdci nel dibattito

parlamentare sulla guerra. I due partiti chiedono che l’Italia rilanci

”l’iniziativa diplomatica euromediterranea”, sostenga ”un maggior

coinvolgimento della UE in sede decisionale strategica” e intraprenda

un’iniziativa a livello comunitario per migliorare la cooperazione tra

”forze di polizia e di intelligence dei paesi membri” purche’ siano

”contemporaneamente rafforzati strumenti di controllo democratico e

tutelati le liberta’ e i diritti civili”. Il Sole che Ride e i Comunisti

italiani affermano la necessita’ di proseguire sulla strada del dialogo e

della trattativa per arrivare a una soluzione del conflitto nel

Medio-oriente con la nascita di uno Stato palestinese, la garanzia della

sicurezza dello Stato di Israele e la rimozione dell’embargo all’Iraq. E

chiedono ancora agli italiani un impegno per un’iniziativa diplomatica che

porti a una ratifica immediata della ”convenzione istitutiva del Tribunale

penale internazionale”, che dovrebbe occuparsi anche di atti di

terrorismo, e l’impegno ”per il dialogo interculturale ed interreligioso”

con l’obiettivo di istituire nei prossimi mesi ”un forum permanente con il

mondo islamico”. La mozione poi critica il ricorso all’Art.5 del Trattato

Nato che ”annunciato come operazione di solidarieta’ politica si sta

trasformando in strumento di legittimazione per un’azione militare su larga

scala che si configura come atto di guerra che rischia di proseguire a

tempo indeterminato”.