No Al Prolungamento Di Via Mar Rosso

maggio 1, 2019. by

VIA MAR ROSSO: APPROVATA IN XIII LA RISOLUZIONE ALTERNATIVA PRESENTATA DAI VERDI.

Il Consiglio circoscrizionale della XIII ha approvato mercoledì una risoluzione, presentata dai Verdi, che prevede l’installazione di un impianto semaforico presso l’incrocio via dei Pescatori – via mar dei Coralli, e, per quanto possibile, l’allargamento di quest’ultima. Si tratta – ha dichiarato Paolo Stellino, capogruppo dei Verdi in XIII – della nostra soluzione alternativa allo sfondamento di via del Mar Rosso: speriamo di poter dimostrare quanto prima che con il semaforo e la razionalizzazione dei diritti di precedenza, si possa risolvere il problema del traffico in via mar dei Coralli, senza dover ricorrere a progetti devastanti su aree vincolate come quello del prolungamento di via Mar Rosso e relativo mega svincolo. Chiederemo, comunque, che in attesa del semaforo, vengano immediatamente cambiati i diritti di precedenza che, a nostro avviso, creano oggi qualche problema. Deve esser in ogni caso chiaro a tutti che i Verdi non ritengono in nessun caso opportuno che il traffico venga convogliato in aree densamente abitate. Non è possibile far pagare alla salute dei cittadini le incongruenza di una viabilità che si ostina e privilegiare il traffico su gomma Il consiglio circoscrizionale – ha dichiarato Sandro Lorenzatti, portavoce dei Verdi della XIII – ha finalmente dato una prova di buon senso in merito alla vicenda Mar Rosso’: un provvedimento del genere non poteva non essere approvato, perché è del tutto evidente che quel poco di traffico che si crea nelle ore di punta è determinato in gran parte da una errata distribuzione dei diritti di precedenza e dall’assenza di un semaforo. Tuttavia la questione Mar Rosso’ non sembra ancora essersi esaurita: il consigliere DS Ricci ha proposto riuscendovi che nella risoluzione fosse dichiarato che tale intervento non è sostitutivo del progetto di prolungamento di via Mar Rosso’. Dobbiamo quindi aspettarci, nonostante i pareri negativi degli Enti di controllo, altri tentativi di apertura della strada da parte di personaggi che, senza scrupoli, sono pronti a riversare su via del Mar Rosso migliaia di autoveicoli provenienti da Ostia, e da Roma, anche attraverso la bretella di Procoio, nuova creatura (con il Ponte sul Tevere) del futurismo urbanistico che vuole trasformare la circoscrizione in un mostro metà borgata e metà luna park balneare. Chiederemo nei prossimi giorni – conclude Lorenzatti – l’urgente bonifica dell’area tra via Mar Rosso e via Mar dei Coralli e l’approvazione del progetto di realizzazione di un’area verde pubblica e attrezzata .

27 ottobre 2000

VIA DEL MAR ROSSO: ANCHE L’AVVOCATURA DEL COMUNE SMENTISCE IL DIRETTORE DELLA CIRCOSCRIZIONE FINZI. LE PROCEDURE SEGUITE SONO CONTRA LEGEM. CHI RIFONDERÀ LE SPESE DI PROGETTAZIONE?

Nel corso dell’ultima seduta del consiglio circoscrizionale è stata presentata in aula una lettera di risposta dell’Avvocatura del Comune di Roma all’arch. Finzi, direttore della Circoscrizione XIII, che aveva richiesto un parere in merito al progetto di prolungamento di via Mar Rosso.L’arch. Finzi aveva chiesto all’Avvocatura se una conferenza di servizi ex art. 14 L. 241/90 si determini o meno all’unanimità . Ci si riferiva evidentemente all’ultima conferenza di servizi nel corso della quale solo la Commissione di Riserva e il Dip. X Ambiente del Comune, avevano espresso parere negativo. In poche parole si chiedeva se in tale conferenza valesse di più il parere della maggioranza dei presenti.L’avv. Lorusso risponde a Finzi che la questione è stata malposta , poiché lo scopo della conferenza è unicamente quello di verificare se tutti gli enti che debbono esprimere il proprio parere lo abbiano effettivamente espresso , e prosegue notando che, in base al vincolo ambientale vigente nell’area in questione il soggetto preposto alla tutela della Riserva deve esprimere il suo parere .Facciamo notare due circostanze. La prima è che in base all’art. 8 del decreto ministeriale istitutivo della Riserva del Litorale il parere della Commissione di Riserva è vincolante e sovraordinato perfino al Piano Regolatore (aggiungiamo che nell’ultima stesura del Piano Regolatore non risulta nemmeno presente il prolungamento della strada). La seconda è che la legge Merloni Ter (109/94 e successive modificazioni) prevede che A) una verifica, nello studio di prefattibilità ambientale, in relazione all’acquisizione dei necessari pareri amministrativi (art. 21); B) che prima della approvazione, il responsabile del procedimento proceda in contraddittorio con i progettisti a verificare la conformità del progetto esecutivo alla normativa vigente, nonché l’acquisizione di tutte le approvazioni ed autorizzazioni di legge, necessarie ad assicurare l’immediata cantierabilità del progetto (art. 47); ed infine che la conferenza dei servizi si svolge DOPO l’acquisizione dei pareri tecnici necessari alla definizione di tutti gli aspetti del progetto.Riassumiamo: il progetto di prolungamento di via Mar Rosso è andato avanti contra legem senza acquisire, come vuole la legge, il parere dell’ente competente. Nella conferenza di servizi, che avrebbe dovuto essere organizzata dopo l’acquisizione dei pareri, gli enti competetnti ha fornito parere negativo. Non pago di ciò l’arch. Finzi ha chiesto parere all’Avvocatura del Comune, che gli ha risposto per le rime. Ora, temiamo, si tenterà di opporre un dissenso al parere della Commissione presentandolo niente poco di meno che alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.Avevamo ragione allora a parlare di strano accanimento riguardo la questione Mar Rosso! Chiederemo conto agli uffici competenti dei soldi pubblici spesi per fare andare avanti un progetto che doveva essere bloccato, e chiederemo anche come sia possibile che un direttore di circoscrizione abbia una preparazione così carente in materia urbanistica ed ambientale.

Circolo Territoriale Verdi XIII Circoscrizione