Informazioni Riguardanti L’inquinamento Elettromagnetico

maggio 14, 2019. by

da Il Giornale di Napoli – 24 Giugno 1996

POMIGLIANO D’ARCO – Gli ambientalisti di Legambiente puntano l’indice contro la centrale di smistamento dell’energia elettrica di viale Terracciano. “Quell’impianto e’ dannoso perla salute pubblica”, affermano gli ecologisti che nel frattempo si sono rivolti alla Procura della repubblica di Nola ed hanno diffidato il primo cittadino, Michele Caiazzo, in quanto massima autorita’ sanitaria locale, ad intervenire sulla questione con una propria ordinanza. Sulla stessa lunghezza d’onda degli amici del Cigno sono sintonizzati anche gli abitanti del quartiere, scesi da giorni sul piede di guerra.

L’impianto di trasformazione d’energia elettrica finito sotto accusa e’ situato in pieno centro urbano. Alla fine della centralissima via Terracciano ed a pochi metri dalle abitazioni. Gli ambientalisti non hanno dubbi, quella centrale e’ altamente pericolosa per la salute umana. E’ una zona particolarmente esposta al rischio d’inquinamento elettromagnetico, in quanto in piu’ punti e’ attraversata da linee di trasporto dell’alta tensione. La vicenda ha innescato un fiume di polemiche che difficilmente saranno placate.

Sul piede di guerra contro la centrale elettrica sono scesi, oltre agli ambientalisti, anche gli abitanti della zona. I residenti denunciano, da anni, una serie di disturbi gastroenterici, cefalea, insonnia e malumore. Patologie, queste, che secondo uno studio della Bristol University, pubblicato su “Irternational Journal of Radiation Biology”, hanno uno stretto legame con i campi elettromagnetici generati dai cavi dell’alta tensione ed in particolare fra quanti vivono in prossimita’ dei tralicci. Il responsabile di questo fenomeno e’ il radon, gas radioattivo che si trova in molte abitazioni . I campi elettromagnetici generati dalle linee ad alta tensione, a detta dei ricercatori, ecciterebbero le particelle di radon che si depositano in misura superiore sulle suppellettili da dove poi passano nei polmoni della gente.

Nella zona, inoltre, sembrerebbe che siano notevolmente aumentate i decessi per cancro. L’istituto superiore della sanita’, in una sua ricerca dal titolo “Rischio cancerogeno associato ai campi magnetici a 50/60 HZ”, pubblicata nel settembre scorso, ipotizza un ruolo decisivo dei campi magnetici nella cancerogenesi.

Una situazione insostenibile per gli abitanti della zona. Il rischio perla salute, a detta degli esperti, e’ altissimo. I residenti insieme agli ambientalisti hanno fatto sapere che non intendono stare a guardare. Hanno diffidato il primo cittadino, Michele Caiazzo, come massima autorita’ sanitaria locale, ad intervenire con un’ordinanza sindacale. Gli ambientalisti hanno diffidato anche le autorita’ sanitarie locali. Ai funzionari del servizio di prevenzione dell’Asl Napoli 4 hanno chiesto di provvedere, senza indugio, a rilevamenti e controlli delle emissioni sonore e dei campi elettromagnetici generati dai cavi dell’alta tensione.

Le “guardie verdi” sembrano decise a dare battaglia fino in fondo. Hanno annunciato al sindaco ed ai responsabili dell’azienda sanitaria locale che in caso di un mancato intervento li denunceranno per il reato d’omissioneo rifiuto d’atto d’ufficio. Sulla vicenda e’ intervenuta anche Marianna Fragala’ Coppola che ha chiesto l’inserimento della questione all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

La battaglia ecologista non si ferma solo negli uffici dell’ente locale e dell’azienda sanitaria. Gli ambientalisti hanno prodotto un esposto alla procura della repubblica di Nola. Il problema dell’inquinamento ambientale in questo spicchio di provincia non si ferma alle emissioni elettromagnetiche.Numerosi sono le fonti d’inquinamento e di rischio ambientale. Basti pensare alla pericolosita’ d’alcune emissioni industriali. Inoltre, e’rimasta ancora irrisolto, ad un anno di distanza, il problema dello smaltimento dei rifiuti tossici nocivi generati dell’incendio dell'”Agrimonda”,il deposito di fitofarmaci andato in fumo l’estate scorsa. Una vera e propria mina vagante che potrebbe scoppiare da un momento all’altro.