Informazione: La Base Della Democrazia

gennaio 8, 2019. by

La Spalletta 8 gennaio 1999

I Verdi chiedono agevolazioni per internet

Informazione: la base della democrazia

Riprendendo l’argomento di un articolo apparso qualche settimana fa sulle pagine della Spalletta, i Verdi della valle del Cecina riconfermano l’importanza dell’accesso di tutti i cittadini alla più ampia informazione, in particolare agli atti pubblici, alle leggi, a tutti i fatti della vita sociale. Una società democratica può esistere e funzionare bene solo a condizione della più diffusa partecipazione dei cittadini stessi. Condizione indispensabile per questa partecipazione è la garanzia di accesso gratuito o a basso costo e in tempo utile a documenti, leggi, proposte di legge, a tutti gli atti pubblici, ai bandi di concorso, ai contributi, in poche parole all’informazione.

L’introduzione della legge 241/90 che garantisce (o meglio: dovrebbe garantire) a tutti gli interessati l’accesso agli atti e i documenti dell’amministrazione pubblica, è stato un grande passo avanti in questo senso. La legge introduce tra gli altri per ogni provvedimento un termine entro cui esso deve concludersi (30 giorni se non altrimenti determinato) ed un responsabile del procedimento al quale si possono chiedere informazioni.

Occorre ancora molto divulgare questo diritto, troppo poco conosciuto dai cittadini, e quanto pare, anche dagli stessi amministratori.

Un altro passo importante è stato il diritto di TUTTI i CITTADINI alle informazioni sull’ambiente, introdotto dal D.L. 24.2.97 n.39, che determina nell’art.3: “Le autorità pubbliche sono tenute a rendere disponibili le informazioni relative all’ambiente a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dimostrare il proprio interesse.”

Purtroppo molte istituzioni pubbliche ostacolano tuttora l’accesso ai documenti, ritardandolo o addirittura negandolo senza giustificazione giuridicamente fondata.

Nell’era della comunicazione elettronica, molte informazioni potrebbero essere disponibili pubblicamente e in “tempo reale” tramite internet, ma in realtà gli ostacoli sono molti.

Non tutte le leggi dello Stato e delle Regioni sono accessibili gratuitamente e da chiunque. Chi cerca per esempio su internet una legge del 1997 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, è obbligato ad abbonarsi ad un servizio commerciale, lo Stato non vi provvede. Un altro problema è il costo per l’accesso all’internet, che va ben oltre il costo dell’attrezzatura: abbonamento al provider (fornitore del collegamento) e costo del collegamento telefonico che “grazie” al TUT possono raggiungere presto cifre notevoli per chi utilizza l’internet per il lavoro oppure la ricerca di documenti.

I Verdi hanno fatto alcune proposte legislative per agevolare il più ampio accesso dei cittadini a questa preziosa fonte di informazione.

Il disegno di legge n.1815 del 1996, proposto dai senatori Verdi, riguardava l’incentivazione delle reti civiche.

Nel febbraio del 1997, i senatori Verdi hanno presentato un disegno di legge per la revisione dei costi di accesso alla rete Internet: agevolazioni per tutti i provider nell’accesso alle reti di telefonia fissa, e l’accesso dell’utente finale al costo di un solo scatto di contatore, indipendentemente dalla durata e dalla distanza del collegamento.

Nel testo della Finanziaria proposta dal governo Prodi, i Verdi hanno inserito un collegato (detto delle 4 ore) che riguarda l’agevolazione della tariffa telefonica per l’accesso ad internet. Il nuovo governo ha presentato l’articolo in forma modificata, ma il gruppo parlamentare Verdi-Ulivo del Senato, con primo firmatario Stefano Semenzato (Verdi), ha presentato alcuni emendamenti migliorativi ed un ordine del giorno relativi alla possibilità di un più ampio sviluppo di INTERNET.

I Verdi della Valle del Cecina sostengono questa politica del miglioramento dell’accesso dei cittadini alle informazioni come base indispensabile per lo sviluppo della democrazia.